Una città metropolitana in un contesto di autonomia regionale

GOL AUTONOMIA E REGIONI : LA POLITICA DEVE DARE DELLE RISPOSTE NON TROVARE DEI PRETESTI PER CREARE ULTERIORI ROTTURE. OCCORRE CHIAREZZA DI COMPETENZE RELATIVAMENTE AI PESI VALORIALI SOCIALI DEMOGRAFICI DELLE DUE PROVINCE MODENA E REGGIO EMILIA.

Come GOL da tempo abbiamo promosso una politica socio economica di macroaree ma in una logica di “costituzione delle Regioni come enti autonomi” perché nell’ambito dell’autonomia regionale troveranno adeguata soluzione i problemi specifici dei vari territori .

Al di là del nome e di un giustificato campanilismo occorre ed è fondamentale perseguire un piano di riforme nell’industria, nell’agricoltura del territorio, per rilanciare le specifiche eccellenze partendo dai consorzi delle associazioni e da tutte quelle realtà che già da tempo operano sul territorio per un percorso di promozione. Un discorso di macro regioni dove questi accorpamenti devono essere la fase intermedia per arrivare ad un processo più evoluto di federazioni di regioni e di integrazione europea e di vera solidarietà occidentale. L’obbligo morale e politico di un ritorno ai valori di europeismo.

Oggi più che mai, infatti l’autonomia regionale può essere una soluzione efficace per risanare la politica di questi ultimi tempi, verticistica, personalistica, prevaricante e delinquenziale famosa più per le urla che per il dialogo, più per i veleni che per il rispetto e per la ricerca di proposte concrete.

Bisogna auspicare una “costituzione delle Regioni come enti autonomi” perché nell’ambito dell’autonomia regionale troveranno adeguata soluzione anche i problemi specifici delle regioni del mezzogiorno e delle isole ; incoraggiare il processo di integrazione europea e la solidarietà occidentale.

Una macroregione con un nucleo centrale snello più impegnato nell’elaborazione socio economica che non nel controllo verticistico delle sue emanazioni locali politiche.

Fondamentale poi la necessità di un rilancio della funzione politica di macroregioni in un’Europa che possa diventare una potenza politica ed economica capace di confrontarsi ad armi pari con Cina e USA, nel contesto sempre più irreversibile della globalizzazione e portare il nostro paese fuori dalla crisi.

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