Progetti per l’estate bolognese

Domande sulla cultura

L’estate negli ultimi anni è stata uno dei momenti di grande programmazione culturale. Nel caso foste voi ad occuparvene, come sarebbe la vostra estate bolognese nel 2017?

 

1| L’estate è un momento particolare. Quello in cui la città, libera parzialmente dalla congestione legata alle attività amministrative pubbliche (tra cui i tribunali con le migliaia di persone che costituiscono il loro indotto), dà spazio a quelle attività che sarebbero naturali per un centro storico, ovvero quelle turistico-culturali.

2| Gli ultimi due anni sono stati particolarmente favorevoli, in quanto i cantieri estivi (prima in strada maggiore, poi in via Rizzoli) hanno tenuto lontano anche quegli immensi autobus che altrimenti amano percorrere rumorosamente le viuzze medioevali della città.

3| La nostra idea è che, nel centro storico dovrebbe sempre essere estate. Dovrebbe sempre essere domenica. Invece, l’assurda presenza in città di tutta l’amministrazione pubblica (tranne il Comune) provoca la congestione quotidiana del traffico, oltre che lo strazio di autobus pachidermici che trasportano le migliaia di persone necessarie al suo indotto, impedendo lo sviluppo delle attività turistico-culturali che dovrebbero naturalmente caratterizzarla.

 

4| La nostra proposta è quindi quella di puntare ad un ENORME CAMBIAMENTO URBANISTICO della città che permetterebbe uno sviluppo immenso delle “programmazioni culturali”.

5| Noi non puntiamo ad un incremento percentuale di queste attività. Ma esponenziale. Perciò l’orizzonte temporale a cui puntiamo è necessariamente più ampio del 2017.

6| La nostra idea è che il secondo centro storico più grande d’Italia, che è stata per secoli la capitale europea della cultura accademica e di quella musicale, che offe un continuo alternarsi di testimonianze architettoniche di circa un millennio di stili diversi, che genera anche oggi la maggior parte degli artisti della musica pop, deve essere LASCIATO LIBERO di essere quell’attrattiva turistico-culturale che merita. Più lo liberiamo, più si sviluppa.

7| Ciò è  impossibile senza prevedere lo spostamento di TUTTE le attività amministrative pubbliche in un quartiere amministrativo FUORI DAL CENTRO STORICO e con essa i suoi assurdi mega autobus, con la conseguente apertura di spazi per le attività culturali, soprattutto quelle musicali, museali e quelle legate alla attività accademica.

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