I punti di GOL: salute, medici ed ospedali

1| Il monopolio pubblico spreca il gettito fiscale impedendo al contempo al cittadino di  curarsi. I tempi di attesa e le procedure burocratiche compromettono la vita e la salute dei cittadini.Le attività ospedaliere si fermano il Sabato e la Domenica.I costi per l’erario delle attività sanitarie pubbliche sono molto maggiori delle private.

2| È perciò necessario premere sulla Regione affinché:

  • Le attività ospedaliere rimangano attive anche di sabato, di domenica e durante le festività
  • Vengano agevolate le convenzioni con gli istituti privati, ai fini di ridurre tempi e costi.
  • Venga al contempo aumentata la sorveglianza nei confronti delle attività mediche e sanitarie, sia pubbliche che private.
  • Vengano semplificate per i cittadini le procedure di accesso alla cura ed ai medicinali.
  • Venga agevolato il riconoscimento dei diplomi specialistici stranieri (ad esempio per gli assistenti chirurgici), almeno per paesi evoluti (ben più di noi) come gli USA.
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I punti di GOL: urbanistica ed edilizia

1| La regolamentazione delle attività edilizie è necessaria alla difesa dei diritti dell’individuo:
Vita (sicurezza di edifici ed impianti), Libertà (accessi e distanze), Proprietà (il mantenimento del suo valore), e Salute (impiantistica pubblica accessoria, quali impianti fognari etc.).
2| Ma tale attività non può impedire arbitrariamente l’utilizzo della proprietà privata.
Perciò:

– È necessario che il Comune, restituendo all’attività urbanistica le sue funzioni di difesa dei diritti individuali, riduca gli oneri burocratici (tempi e costi) al fine di restituire anche al cittadino la libertà edificatoria e di utilizzo della sua proprietà. Da scriversi a chiare lettere anche a Statuto.

–  È necessaria anche una condivisione di questi obiettivi, peraltro chiari anche nella convenzione europea del paesaggio, con la Soprintendenza locale per i beni architettonici, culturali e paesaggistici.

– Bisognerebbe poi azzerare gli oneri di cambio d’uso delle proprietà immobiliari. La giustificazione del carico urbanistico è fasulla, e l’unico risultato è ostacolare l’utilizzo delle unità immobiliari. E facilitare l’ottenimento delle licenze commerciali fino alla progressiva liberalizzazione delle stesse.

– Ma la chiave sta nella responsabilizzazione del funzionario tecnico nei processi autorizzativi. Discrezionalità per poter ovviare alle lacune normative, ma sorveglianza e responsabilità del suo operato. I sistemi di qualità, del resto, impongono tre firme: redazione, controllo ed approvazione.