I punti di GOL: giustizia e sicurezza

L’amministrazione del capoluogo, responsabile delle sedi delle maggiori strutture regionali per la protezione del cittadino dai reati, dovrebbe utilizzare le proprie responsabilità e competenze per indirizzare e supportare l’azione di magistratura e forze dell’ordine ai fini della repressione dei reati, che una politica accecata dalla demagogia ha privato della funzione deterrente della pena giudiziaria.

Punti programmatici:

  • Istituzione di un assessorato “giustizia e sicurezza”, perché le due cose sono inscindibili.
  • Indirizzo delle forze dell’ordine e della procura verso la repressione dei reati contro la proprietà;
  • Pressione sulla magistratura per il recupero del valore deterrente della pena. E per quanto possibile, di quello risarcitorio (in collaborazione con gli istituti penitenziari);
  • Dotazione alla Polizia Municipale dei mezzi logistici ed organizzativi per gli arresti ed i fermi.
  • Dotazione alla Polizia Municipale dei mezzi logistici ed organizzativi per il monitoraggio del territorio, con responsabilizzazione per area.
  • Collaborazione con il Tribunale, sia Penale che Civile, per la condivisione straordinaria di personale impiegatizio.
  • Condivisione e monitoraggio continuo con Tribunali, Questura e Penitenziario degli aspetti logistici (di competenza del Comune)  e delle attività prioritarie.
  • Eliminazione dello scandalo delle notifiche per compiuta giacenza. Come una volta, e come nei paesi civili, la polizia giudiziaria deve notificare personalmente gli atti. Se impossibile, significa che la residenza non è quella, od è ignota.
  • Totale modifica del sistema di valorizzazione (giustizia) e di pagamento delle contravvenzioni (facilità).
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I punti di GOL: libertà personale

1| Libertà di spazio (mobilità ed urbanistica), di tempo (dalla burocrazia), di lavoro (ancora dalla burocrazia). Burocrazia: imposizione ai cittadini di attività non retribuite. Una forma di schiavismoMobilità: l’idea che strade e parcheggi siano fonte di traffico è da ribaltare. Così come quella che rallentare il traffico con semafori, giri tortuosi ed altri ostacoli riduca l’inquinamento.

2| Punti programmatici:

  • Burocrazia: Inserire in Statuto Comunale che quando un ente pubblico (comunale) impone ad un cittadino un’attività per cui lui non riceve alcun beneficio diretto, dovrebbe risarcirlo per il tempo perduto. Per una seconda volta nella storia, la città del Liber Paradisum libererebbe i suoi cittadini dalla schiavitù.
  • Mobilità: il traffico si riduce con mezzi urbanistici. Col principio che “non si possono sovrapporre funzioni urbane non distribuibili”. In poche parole: l’amministrazione pubblica non può più stare in centro storico. Tribunali, prefettura e questura, catasto, sedi di ASL e di tutti gli altri apparati vanno collocati altrove. In un quartiere amministrativo raggiungibile (e parcheggiabile) con ogni mezzo: treno, auto, autobus, metro (magari) e bici. Ovvero: di fianco al nuovo Comune (Bolognina). Per restituire il centro storico alle sue funzioni naturali: turistico-culturali, commerciali al dettaglio, residenziali.
  • Ostacoli professionali ed urbanistici: la qualità della vita, la proprietà e la libertà professionale sono intralciati, oltre che dalla burocrazia, anche da oneri e procedure urbanistiche assurde e contrarie allo spirito urbanistico. Gli oneri per il cambio d’uso vanno semplicemente aboliti. Ogni necessità di licenza che non riguardi necessari (per davvero!) requisiti sanitari va (con adeguata tempistica) rimossa. L’unico vero vincolo che può limitare la libertà di costruire deve essere quello descritto dalle linee guida europee: il vantaggio (dimostrato, o altrimenti chiesto) dei cittadini che abitano quella proprietà e quel territorio. E va istituito il verde privato ad accesso pubblico.

I punti di GOL: integrazione e mercato

1| L’offerta di manodopera a basso costo dovrebbe essere un regalo per ogni paese.
Un paese che lo rifiuta perché teme l’abbassamento dei propri salari è un paese di sciocchi ed ignoranti
Un paese che butta via questa manna perché non sa gestire la sicurezza non è neanche un paese.

2| Punti programmatici:

  • Istituzione di ufficio di incontro tra offerta di manodopera a basso costo ed imprese, soprattutto agricole ed edili (simile a quanto esistente per le badanti). Agevolare tutte le modalità possibili per rendere legali le proposte di lavoro a basso costo.ù
  • Agevolare le procedure per i permessi di soggiorno, ora assurdi per complessità, modalità, orari e luoghi, nonché l’accesso alle informazioni relative.
  • Pressare Procura e Questura e collaborare con esse al fine di accelerare l’espulsione a seguito di reati.

Urbanistica e mobilità per il commercio e lo sviluppo

1| Il centro storico, di estensione, bellezza, ricchezza e varietà eccezionali, sede di una università millenaria, capitale musicale italiana e sede del un conservatorio che diplomò Mozart,va liberato e restituito al turismo, agli eventi culturali e musicali, al commercio al dettaglio ed alla residenza. Perciò proponiamo:

  • Trasferimento delle funzioni amministrative pubbliche (anche i Tribunali) fuori dal centro storico, in zona raggiungibile e parcheggiabile. Dove? Di fianco al nuovo Comune, in Bolognina, che ne verrebbe automaticamente riqualificata e fonte di nuova attrattiva per le attività commerciali.

2| La mobilità è vitale per il commercio. Quindi è necessaria :

  • Una nuova gestione della mobilità, priva di prevenzioni ideologiche su strade e parcheggi. I parcheggi interrati vanno concessi, insieme ad orari decenti e condivisi per gli approvvigionamenti delle attività commerciali.

I punti di GOL: infrastrutture per la mobilità

Infrastrutture e mobilità

1| Basta con l’interesse partitico nelle infrastrutture per la mobilità. Basta con assurdi progetti imposti perché “bisogna dare lavoro”. A chi? E con i soldi di chi?

2| Vanno finalmente risolti i problemi della tangenziale, del blocco di San Ruffillo, della linea Bologna-Budrio e del collegamento stazione-aeroporto nel modo più efficiente per fluidificare il traffico e con il minor disagio durante i lavori. Elementi che la demagogia imperante, anti-auto ed anti-diritti dell’individuo, ha trascurato.

3| Punti programmatici:

– Eseguire un confronto completo tra i diversi progetti per la soluzione del problema della tangenziale, con approfondito dettaglio dei percorsi, degli interventi, dei costi, dei tempi e dei disagi per la città. Finora sono stati prodotti solo documenti programmatici, chiacchiere e diapositive.

– Idem per l’interramento della suburbana per Budrio, a project financing, riprendendo gli obiettivi del doppio binario che questa amministrazione ha cancellato, nonché quello del collegamento fino a Massa (e perciò Lugo, Ravenna e Faenza).

– Idem per i parcheggi interrati attorno al centro storico, a project financing.

I punti di GOL: urbanistica ed edilizia

1| La regolamentazione delle attività edilizie è necessaria alla difesa dei diritti dell’individuo:
Vita (sicurezza di edifici ed impianti), Libertà (accessi e distanze), Proprietà (il mantenimento del suo valore), e Salute (impiantistica pubblica accessoria, quali impianti fognari etc.).
2| Ma tale attività non può impedire arbitrariamente l’utilizzo della proprietà privata.
Perciò:

– È necessario che il Comune, restituendo all’attività urbanistica le sue funzioni di difesa dei diritti individuali, riduca gli oneri burocratici (tempi e costi) al fine di restituire anche al cittadino la libertà edificatoria e di utilizzo della sua proprietà. Da scriversi a chiare lettere anche a Statuto.

–  È necessaria anche una condivisione di questi obiettivi, peraltro chiari anche nella convenzione europea del paesaggio, con la Soprintendenza locale per i beni architettonici, culturali e paesaggistici.

– Bisognerebbe poi azzerare gli oneri di cambio d’uso delle proprietà immobiliari. La giustificazione del carico urbanistico è fasulla, e l’unico risultato è ostacolare l’utilizzo delle unità immobiliari. E facilitare l’ottenimento delle licenze commerciali fino alla progressiva liberalizzazione delle stesse.

– Ma la chiave sta nella responsabilizzazione del funzionario tecnico nei processi autorizzativi. Discrezionalità per poter ovviare alle lacune normative, ma sorveglianza e responsabilità del suo operato. I sistemi di qualità, del resto, impongono tre firme: redazione, controllo ed approvazione.

I punti di GOL: politiche fiscali

1| Esistono due tipi di tributi: le tasse e le imposte.
Le prime dovrebbero essere limitate al rimborso del costo di un ben definito servizio pubblico.
Le seconde, un prelievo generico a cui l’amministrazione pubblica può attingere per scopi qualunque avendo come unico limite il “fondo del barile”.

2| Va da se che sia auspicabile: una politica fiscale tesa alla riduzione delle imposte in favore di tasse, dal valore rigorosamente sorvegliato ed annualmente aggiornato e confrontato con altre realtà comunali.

3| Il primo compito delle istituzioni pubbliche è la difesa dei diritti individuali. Con quale criterio, allora,  possono le istituzioni mettere in pericolo l’incolumità dei cittadini, sottoponendo ad imposte dei redditi inferiori alle necessità di sopravvivenza e salute? Con che logica dal calcolo dell’imponibile non possono essere dedotte le spese di salute? Di tutti coloro che dipendono da quel reddito? Nonché le spese per il mantenimento dei figli, il cui valore è magari stato imposto da un tribunale?

4| Purtroppo, un Comune non può modificare le inique leggi tributarie delle finanziarie.
Ma ecco cosa si può fare a livello comunale:

rivalutare gli ISEE secondo criteri che deducano realmente tutte le spese necessarie alla sopravvivenza ed alla salute del contribuente e di tutti coloro che dipendono dal suo reddito.

contestare nelle sedi opportune l’iniquità dell’attuale sistema di valutazione dell’imponibile, che differisce infatti da quello dei paesi civili.

I punti di GOL: assistenza sociale

L’assistenza sociale, oggi, è incapace di aiutare chicchessia. È fonte di iniquità e ingiustizia.
È materia per i professionisti dell’assistenza che vivono alle spalle di quella. Soprattutto stranieri. Tutto ciò va cambiato.
Ma la difficoltà è che spesso il lavoro dell’assistente sociale è ostacolato da leggi e procedure nazionali.
È contro queste che il Comune, con la sua autorità, deve agire. Al fine di:

– Separare a livello organizzativo le attività assistenziali per: la tutela secondaria (cioè quando la famiglia d’origine non è in grado) degli anziani – dei minori e le adozioni – dei disabili permanenti e la tutela dei disabili parziali per l’inserimento od il reinserimento sociale ed al lavoro.

permettere all’assistente sociale di investigare sui casi singoli, superando a questo fine la subordinazione alla magistratura. Attribuire all’assistenza sociale locale capacità decisionali autonome, unitamente alla relativa responsabilità individuale.

– trasformare le elargizioni in finanziamenti, ovvero in prestiti d’onore, per abbattere i fenomeni delinquenziali associati, diminuire i costi e permettere al contempo l’allargamento ad aree più vaste delle prestazioni finanziarie.

abolire l’intera politica delle case popolari perché assurda ed ormai fonte solo di ingiustizie, malversazioni ed a volte abusi e favoritismi. Nonché gravante sui costi di costruzione delle abitazioni e quindi sulla libertà abitativa.

riservare l’assistenza sociale ai soli cittadini italiani, salvo accordi bilaterali con attribuzioni dei costi ai paesi d’origine.

proporre di associare all’assistenza sociale locale anche tutti gli altri interventi di assistenza pubblica contro l’imprevisto, attualmente attribuita ad altri istituti (finanziati all’uopo).

Intervista al candidato sindaco Sergio CELLONI su Aria Pulita

Ecco l’intervista su Aria Pulita di TV 7 Gold (canale 13) in cui il candidato sindaco Sergio CELLONI ha discusso delle strategie e linee politiche della lista civica GOL – Giustizia Onore Libertà in vista delle prossime ‪#‎elezioni‬ ‪#‎amministrative‬ di Bologna.
Una replica del programma andrà in onda per le prossime settimane alle 8, alle 13 e alle 19 circa su CANALE 13.