Movida: il degrado non deve penalizzare il divertimento e la città, ci vogliono ordinanze.

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1| Il comportamento dell’amministrazione bolognese lascia alquanto perplessi: non si può per anni esibire un atteggiamento tollerante riguardo all’uso di alcolici e adesso, a poco più di due mesi dall’appuntamento elettorale, applicare una politica di intolleranza, con regole troppo restrittive, troppo ferree, difficilmente attuabili.

2| Non sarà certo la limitazione delle fasce orarie per la vendita di alcolici o un debole richiamo calcistico con cartellino giallo a risolvere la situazione di degrado ormai radicata nella città di Bologna e, in particolare, nella zona universitaria.

3| Questa sorta di proibizionismo è anacronistica quanto inefficace, mentre occorre agire più in profondità, facendo leva sul rispetto delle regole di convivenza civica, con ordinanze mirate e una buona campagna comunicativa.

4| I divieti introdotti e le multe, dai 100 ai 500 euro, somme assurde, se si pensa che molto spesso coloro che bevono vivono nell’indigenza, e certamente non risolvono il problema e il degrado che tutto ciò comporta.

5| Il problema è alquanto più complesso, occorrono risposte puntuali ed efficaci, sono i cittadini a richiederlo urgentemente, non sono più tollerabili forme di bivacco, contenitori dell’immondizia pieni di cocci di vetro, portoni imbrattati e colonne e vicoli trattati come latrine.

Sergio Celloni

Candidato sindaco per la lista civica GOL – Giustizia Onore Libertà

ACER: Il diritto all’abitare è un bene che non può essere sottomesso al profitto di una manciata di gestori. 

1| Il caso del Sig. Santoro  è solo la punta dell’iceberg di una politica dei controlli sulle residenzialità troppo buonista da parte dell’amministrazione, che sembra dare un tacito consenso, per un proprio tornaconto elettorale. L’edilizia convenzionata va rivalutata totalmente alla luce delle realtà e dei disagi che si stanno modificando con l’inserimento di nuove frange sociali. Non possono esserci disuguaglianze tra residenzialità privata e pubblica, soprattutto in una congiuntura economica così sfavorevole.

2| Il punto focale non è la singola occupazione, piuttosto che lo scandalo sul singolo appartamento popolare, bensì è un’impostazione errata ed autoreferenziale di amministrazioni che non sanno rispondere e gestire un enorme patrimonio immobiliare pubblico. O meglio, non è gestito male: è gestito al meglio per soddisfare gli interessi privati degli amministratori.

3| Il CDA  di ACER, non è un organo ininfluente: parliamo  di incarichi importanti, poteri forti, gestione di migliaia di appartamenti, interessi economici, serbatoi di consensi, gestioni patrimoniali di milioni di euro. Il diritto all’abitare è un bene che non può essere sottomesso al profitto di una manciata di gestori.

4| E’ chiaro però che anche tutto il discorso relativo alla sicurezza e alla gestione degli appartamenti deve essere garantito e tutelato: la possibilità dell’abitare deve essere certa, e non viziata dalla paura di essere cacciati da un giorno all’altro o di trovarsi l’appartamento occupato dopo due giorni di assenza.

Sergio Celloni

Candidato sindaco per la lista civica GOL – Giustizia Onore Libertà

Passante Nord: una viabilità efficiente al servizio della comunità

1| L’incidente che si è verificato mercoledì 3 febbraio in A14 per il ribaltamento di un camion e che di riflesso ha bloccato la tangenziale bolognese, è l’ennesima dimostrazione dell’inefficienza del sistema viario della nostra provincia e regione. L’attuale tangenziale, come gli altri raccordi periferici, nasce vecchia in quanto dal progetto alla realizzazione passano decine di anni. È necessario scongiurare questo problema per il prossimo passante Nord su Bologna.

2| Vengono redatti studi di fattibilità con costi difficilmente quantificabili e soggetti a variazioni in corso d’opera, anche cospicui, che non trovano nessun riscontro negli Enti preposti, Ministero ed ANAS, rispetto alle relative approvazioni e accordi.

3| Nei requisiti di progetto non esistono tempi e termini per l’esecuzione. Questo è un grosso problema perché, conoscendo le lungaggini delle nostre amministrazioni e della burocrazia, può produrre non giustificati ritardi.

4| Inoltre, non si hanno ancora le idee chiare per come e dove possa essere l’inserimento del passante. Per quel che mi riguarda come imprenditore, conosco bene le realtà della mobilità, relativamente ai percorsi della via Emilia, urbani ed extraurbani, e ritengo fondamentale che questo posizionamento sia di ampio respiro, tale da collegare, la Chiesaccia, dove è stata aperta l’uscita e il raccordo dell’autostrada per arrivare fino circa a Castel San Pietro. L’attuale tangenziale con i relativi e dovuti raccordi, diventerebbe così un collegamento con la parte urbana della città.

5| La viabilità è un punto di estrema importanza sociale per la comunità, perché è risaputo quanto incidano il costo del fermo traffico e degli incidenti non solo sulla qualità della vita ma anche sul PIL.

Sergio Celloni

Candidato sindaco per la lista civica GOL – Giustizia Onore Libertà